verso le stelle...
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Bellabellabella!!!
Ragazzi, siamo di fronte ad un'opera d'arte a cielo aperto!
Ma andiamo con ordine...
alle 20.27 Biancaneve (un caro amico d'infanzia) e Bajkonur partono alla volta di Venezia sull'Intercity Night da Napoli Centrale, nel nostro scompartimento ci sono un'africana e due spagnole (mamma e figlia) salite a roma... e io che credevo che fosse pericoloso viaggiare di notte per delle donne sole! Riesco a dormire per 3-4 ore, Biancaneve invece quasi niente... E' il suo primo viaggio grosso in treno, è visibilmente eccitato, un pò lo invidio...
Il viaggio va benone e alle 5.28 (3 min prima!!!) arriviamo a Venezia Santa Lucia. Ci dirigiamo ovviamente subito ai bagni e lì c'è la prima sorpresa: sono a pagamento! Ma, forse proprio per questo, sono pulitissimi equindi ne approfittiamo anche per sciacquarci alla meno peggio. Dopodichè non resistiamo ed usciamo subito dalla stazione a dare un primo curioso sguardo alla città. Quel che vediamo è un paesaggio surreale: non si vede assolutamente nulla, eccetto qualche luce che riesce a vincere il buio e la ben più fitta nebbia. In pratica si vedono solo dei balenii a mezz'aria, di cui la nebbia impedisce di scoprire l'origine. Torniamo in stazione per la colazione e per prenotare l'espresso che da Bologna ci riporterà a casa (all'andata senza prenotazione avremmo probabilmente rischiato di fare il viaggio in piedi) dopodichè affrontiamo Venezia! Sono le sei meno pochi minuti, il buio è ancora fitto per non parlare della nebbia... Ammetto di non aver troppa esperienza in materia ma quella di ieri era proprio da guinness dei primati, si faceva davvero fatica a vedere a più di tre metri! Ricorderò per sempre il nostro stupore nel sentire un rumore di passi e di trolley dirigersi verso la stazione e non vedere assolutamente nessuno!!! Comunque essendo ancora troppo presto decido di fare un giro ad intuito attorno alla stazione e, come al solito, il mio intuito in questi casi si rivela infallibile: dopo un giretto negli stretti calli ci ritroviamo nel ghetto antico di Venezia! Uno dei più antichi d'europa (com'è noto la parola ghetto deriva proprio dal veneziano gheto)!!! E' un posto assolutamente eccezionale con dei bellissimi calli, sottoportici e campi, La nebbia rende l'atmosfera ancora più suggestiva, siamo estasiati dalla vista di luoghi del tutto differenti dai nostri, ma che allo stesso tempo evocano l'architettura della Napoli spagnola... Continuando la passeggiata andiamo nel gheto novo e nel gheto novissimo ed attraversiamo il ponte delle guglie. Sporgendici continua l'incanto dell'atmosfera onirica: vediamo soltanto flebili lucine sospese nello spazio e forse nel tempo... in cuor nostro cominciamo a ringraziare la nebbia che ci ha dato la possibilità di vedere tale incanto! Dall'altro lato vediamo i pescatori di Chioggia allestire il mercato col pesce freschissimo profumato di mare e le famose ostriche della laguna. Tornando alla stazione passiamo per il ponte degli Scalzi, completamente immerso nella nebbia; il risultato è incredibilmente suggestivo: salendo sul ponte, di cui non si vede la "gobba" "si ha l'impressione di ascendere quasi al paradiso!" (parole di Biancaneve). In effetti salendo i primi scalini si vede solo la luce fioca del lampione posto alla metà del ponte, mentre la sommità è ancora immersa nella nebbia... non è facile spiegare, ma lo spettacolo è favoloso!!! Nei vicoli attorno alla stazione ci sorprende l'alba veneziana: un'alba incredibilmente fioca e graduale che pian pianino porta la luce sulle strettissime fondamenta (le vie che costeggiano i canali). Personalmente ritengo che più che un'alba sembrava un tramonto, per i colori pallidi e la persistenza del filtro della nebbia... cmq ho aggiunto una bellissima esperienza al mio bagaglio di ricordi...
fine prima parte
Bajkonur, verso le stelle!
...sì ma che bella Venezia!
